ACME - Associazione Amici Collaboratori del Museo Egizio di Torino | Le Conferenze ACME
52018
page,page-id-52018,page-template,page-template-full_width,page-template-full_width-php,eltd-core-1.0.3,ajax_fade,page_not_loaded,,borderland-ver-1.11, vertical_menu_with_scroll,smooth_scroll,paspartu_enabled,paspartu_on_top_fixed,paspartu_on_bottom_fixed,wpb-js-composer js-comp-ver-4.7.4,vc_responsive
Le Conferenze ACME
L’appuntamento mensile con il mondo della ricerca.

 

Il calendario delle conferenze ACME annovera egittologi e specialisti provenienti dal mondo della ricerca archeologica, universitaria e museale.

Le conferenze intendono in tal modo offrire al pubblico un panorama di primo ordine sullo stato degli studi e sulle ultime novità del settore, costituendo un’occasione d’incontro formativo sia per il mondo universitario, sia per il pubblico di appassionati, oltre a rappresentare un ragguardevole punto di riferimento per la vita culturale della città di Torino.

La selezione degli invitati 2016-2017 riflette da vicino alcuni progetti di ricerca che interessano la collezione del Museo Egizio (P. Buzi, A. Dorn, D. Laboury) ma si arricchisce anche di contributi che permettono di osservare da vicino le differenti anime che sostengono la progettualità del Museo stesso.

Si alternano pertanto contributi che evidenziano la funzione del Museo come luogo della ricostruzione (L. Arbace), spazio della comunicazione e dell’incontro (J. Bradburne), laboratorio di multiculturalità (G. Urcioli), crocevia in cui si riannodano connessioni archeologiche e collezionistiche (F. Poole) o ancora come archivio della storia del pensiero scientifico europeo e del patrimonio documentario e fotografico internazionale (A. Fragalà).

Scarica il Programma ACME 2016-2017 (pdf 4.5Mb)

Progetto realizzato con il patrocinio di:

 

 logo_citta_torino  Stampalogo-regione-piemonte

85

appuntamenti in museo

210

ore di egittologia

365

giorni di amicizia

DOVE E QUANDO

 

Museo Egizio, Sala Conferenze, ore 18.00-19.30 | Ingresso da Via Accademia
delle Scienze 6 a partire dalle 17.30.
Le conferenze sono aperte al pubblico e ad accesso libero.
David Roberts RA http:/www.tuttartpitturasculturapoesiamusica.com;
“Le piramidi viste dagli Arabi. L’antico Egitto secondo la visione arabo islamica”
Dott. Generoso URCIUOLI | Curatore del Museo di Arte Orientale di Torino

Lunedì 24/10/2016 | ore 18.00-19.30
Museo Egizio, Sala Conferenze

Qual era il rapporto tra il mondo dei faraoni e i nuovi conquistatori? In che modo il mondo islamico si relazionò con il passato di quel territorio dalla cultura millenaria . Si può parlare di un’egittomania di matrice arabo/islamica? In che modo gli studiosi islamici si rapportarono con la scrittura geroglifica?
Può un territorio, indipendentemente dalle cesure e dalle Civiltà che si sono susseguite, rimanere intriso di memoria culturale, compresi anche alcuni aspetti religiosi?
Questi alcuni dei temi che saranno trattati all’interno della conferenza dove il punto di vista sull’Antico Egitto non sarà eurocentrico ma verrà proposta la visione arabo islamico.

“Peintres et pratiques picturales dans la Nécropole Thébaine sous la 18e dynastie”
Prof. Dimitri LABOURY | Università di Liegi

Mercoledì 30/11/2016 | ore 18.00-19.30
Museo Egizio, Sala Conferenze

Il Dott. Laboury presenta i più significativi risultati di un progetto di ricerca finanziato dal Fondo per la Ricerca Scientifica del Belgio (F.R.S. – FNRS) e dedicato allo studio dei pittori che eseguirono le decorazioni delle tombe private della necropoli tebana durante la XVIII dinastia, così come le loro tecniche, le prassi esecutive, l’organizzazione del lavoro, i livelli di occupazione e i rapporti con i loro mecenati.
Si analizzerà il controverso problema relativo alla definizione dei concetti di arte e artista nell’antico Egitto, per poi passare in rassegna i dati scientifici e gli approcci metodologici che ci permettono di studiare ed identificare i pittori sia dal punto di vista del loro profilo sociale e professionale, sia su quello personale.

_dsc7647
faras-s-anna-dettaglio
“Un altro Egitto? Tratti artistici, religiosi e letterarî dell’Egitto tardoantico, tra eredità faraonica e formazione di un nuovo modello culturale”
Prof.ssa Paola  BUZI | Università di Roma La Sapienza

Lunedì 12/12/2016 | ore 18.00-19.30
Museo Egizio, Sala Conferenze

A dispetto di quanto non possa apparire a un esame superficiale, la fase tardoantica della storia egiziana per molti versi si colloca in perfetta continuità con il periodo faraonico, ereditandone lingua, modelli artistici, pratiche magico-oracolari, motivi letterarî e persino alcuni aspetti religiosi.
Se è infatti innegabile che la diffusione del cristianesimo segna un passaggio culturale il cui impatto è destinato a identificare un prima e un dopo rispetto all’affermarsi in Egitto del nuovo dirompente culto orientale, è pur vero che questa non cancellerà mai del tutto la memoria dell’età dei faraoni.
Attraverso alcuni esempi artistici e letterarî, si tratteggerà il profilo dell’Egitto cosiddetto “copto”, anche al fine di demistificare luoghi comuni e fraintendimenti spesso legati alla percezione della fase tardoantica della storia egiziana.

“I cantieri della ricostruzione. Il Munda: un nuovo museo a l’Aquila”
Dott.ssa Lucia ARBACE | Direttrice del Polo Museale d’Abruzzo

Lunedì 30/01/2017 | ore 18.00-19.30
Museo Egizio, Sala Conferenze

A quasi sette anni di distanza dal terribile sisma che ha danneggiato tra l’altro il Castello dell’Aquila, sede storica del Museo Nazionale d’Abruzzo, una significativa parte del suo eccezionale patrimonio ha trovato una nuova casa nell’ex mattatoio comunale, opportunamente adeguato come sede museale. In un suggestivo percorso che spazia dall’archeologia al Settecento, la Dott.ssa Arbace illustrerà le principali opere salvate dalle macerie e oggetto di impegnativi restauri.

28-spazi-muda-allestiti-3
10_james-bradburne
“Le meraviglie di Brera. Un Museo in dialogo con il visitatore”
Dott. James BRADBURNE Direttore della Pinacoteca di Brera

Lunedì 27/02/2017 | ore 18.00-19.30
Museo Egizio, Sala Conferenze

James Bradburne, direttore della Pinacoteca di Brera e della Biblioteca Braidense da inizio 2016 sta effettuando negli spazi del museo milanese che contiene una delle più importanti collezioni d’arte italiana una rivoluzione copernicana: la sua idea è che si possa costruire un dialogo tra il visitatore e la collezione e che l’esperienza di visita possa restituire un “significato” e anzi punti a “trasformare i visitatori”.
Una visione che diventa stimolante e importante non solo per gli addetti ai lavori ma soprattutto per il pubblico stesso che, in fondo, è parte vitale di questa alchimia.

2054_trasporto-del-corredo-funerario
“L’importanza delle cose fragili. Le lastre fotografiche del fondo Schiaparelli”
Dott. Giovanni FRAGALA’ | Tecnologo del Consiglio Nazionale delle Ricerche

Lunedì 27/03/2017 | ore 18.00-19.30
Museo Egizio, Sala Conferenze

Nell’ambito della ricerca archeologica la fotografia, sin dalla sua nascita, ha occupato un posto di grande rilievo tra gli strumenti utili non solo per la documentazione e lo studio, ma anche per la comunicazione e la diffusione dei risultati sia in ambito scientifico, che verso il grande pubblico.
Partendo, dunque, dall’analisi dei primi procedimenti fotografici e muovendo attraverso la loro diffusione negli ambienti scientifici italiani, nel presente contributo si vuole approfondire non tanto l’archeologia fotografata e riprodotta in milioni di immagini e cartoline, quanto le idee e l’uso che archeologi, come Ernesto Schiaparelli, direttore della Missione Archeologica italiana in Egitto dal 1903 al 1920, ebbero e fecero della fotografia.

fn647frei
“Amennakthe (1205 – 1137 BC), an extraordinary scribe in the Valley of the Kings”
Prof. Andreas DORN| Rheinische Friedrich-Wilhelms-Universität Bonn

Lunedì 24/04/2017 | ore 18.00-19.30
Museo Egizio, Sala Conferenze

Alcuni dei più importanti papiri del Museo Egizio, come il “Papiro dello Sciopero”, il “Papiro delle Miniere” o la “Pianta della Tomba di Ramesses IV”, sono in un modo o nell’altro connessi con lo scriba della necropoli Amennakhte, figlio di Ipuy, così come pure alcuni ostraka della collezione torinese documentano composizioni letterarie ad opera di questo celebre scriba. Grazie a questi documenti, per lo più proveni- enti dal villaggio di Deir el-Medina, la Valle dei Re e i loro dintorni, siamo oggi in grado di delineare un’im- magine dettagliata di questo personaggio vissuto più di 3000 anni fa. Chi era Amennakhte? Perché scrisse testi così differenti tra loro, e per chi e dove? La conferenza risponderà ad alcune di queste do- mande visitando insieme i luoghi dove Amennakhte visse e lavorò.

210945198-aa7f901e-8627-45d5-b5c4-9daa02cc6220
“Il Cardinale e l’Avventuriero: la Collezione Egiziana del Museo Archeologico di Napoli”
Dott. Federico POOLE | Curatore del Museo Egizio di Torino

Lunedì 29/05/2017 | ore 18.00-19.30
Museo Egizio, Sala Conferenze

La sezione egiziana di Napoli, recentemente riallestita e riaperta al pubblico dopo una lunga chiusura, è costituita di due nuclei fondamentali molto diversi, espressione di differenti circostanze storiche e interessi culturali: da un lato il gruppo degli oggetti egiziani raccolti dal cardinale Stefano Borgia nella seconda metà del Settecento, dall’altro la collezione messa insieme dall’oscuro viaggiatore Giuseppe Picchianti durante un soggiorno pluriennale in Egitto negli anni Venti dell’Ottocento. Altri importanti apporti le sono venuti dal territorio napoletano, uno dei più ricchi al mondo di testimonianze archeologiche. Oltre che sulla storia della collezione, la conferenza si soffermerà su alcuni dei reperti più notevoli e sulla museografia del nuovo allestimento.Dott. Federico Poole (Museo Egizio di Torino).

_dsc7858
“I nuovi orizzonti del Museo Egizio. Alla ricerca di un nuova cifra identitaria”
Dott. Christian GRECO Direttore del Museo Egizio di Torino

Lunedì 05/06/2017 | ore 18.00-19.30
Museo Egizio, Sala Conferenze

A tre anni dall’assunzione della direzione del Museo Egizio, Christian Greco condivide nel suo intervento progetti, aspirazioni e interrogativi che hanno definito il sentiero del Museo Egizio, dall’inaugurazione del nuovo allestimento, nel 2015, alla fitta attività di ricerca egittologica, museologica e socioculturale di cui il Museo è oggi protagonista.
Proprio la fondamentale ed intensa attività scientifica, fatta di collaborazioni e scambi internazionali, invita a ripensare l’identità stessa del museo e, in senso più ampio, il significato ultimo delle collezioni egizie e vicino orientali, da tempo ritenute per definizione “altre” rispetto alla cultura europea ma portatrici di valori culturali ed estetici fondanti per la storia occidentale.