ACME - Associazione Amici Collaboratori del Museo Egizio di Torino | MIRAMAR
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Un’occasione di incontro e dialogo tra gli appassionati di Egitto e i nuovi cittadini di origine araba.
Due mondi visti attraverso gli occhi di registi del presente e del passato.
 Manifestazione a ingresso libero fino a esaurimento posti.

Dal 11 al 14 maggio una serie di proiezioni aperte al pubblico avranno luogo all’interno del Museo Egizio, che si trasformerà in questa occasione non solo in una sala di proiezione ma soprattutto in un luogo d’incontro, dove discorrere della terra del Nilo diventerà motivo di aggregazione.

La rassegna culturale “Miramar, l’Egitto sullo schermo” intende aprire una finestra sull’Egitto moderno per mezzo della narrazione cinematografica di questo paese, tra le più importanti e longeve del mondo arabo. Guidati da pellicole appartenenti a generi diversi, si conosceranno diverse sfaccettature della realtà egiziana, che permetteranno un’immersione nella società in vari momenti della storia recente.

Ad ogni proiezione saranno approfondite alcune tematiche presenti nei film, mediante riferimenti letterari o cinematografici capaci di rendere ogni evento a suo modo speciale. Rappresentanti dell’Associazione EquiLibri d’Oriente e storici del cinema forniranno punti di vista diversi e suggestioni di riflessione e di scambio con il pubblico.

Una particolare atmosfera si creerà grazie all‘audio originale in arabo egiziano, con sottotitoli in italiano. Questa dualità di linguaggi aiuterà sia il pubblico italiano sia gli spettatori arabofoni a meglio comprendere l’opera e a coglierne tutte le sfumature.
L’obiettivo della rassegna è di far dialogare gli appassionati di Egitto (che avranno l’opportunità di approfondire la conoscenza del paese in una nuova prospettiva) e i nuovi cittadini di origine araba (che potranno rivivere momenti del loro recente passato, trasferendo le loro impressioni e i loro ricordi ai concittadini di lingua italiana).

miramarGIOVEDÌ 11 MAGGIO – ore 20:00

Incontro con esperto cinematografico e EquiLibri d’Oriente sul film (30 minuti) Miramar – Regia di Kamal El Sheikh (1h 52m) 1969 Basato sull’omonimo romanzo del premio Nobel Nagib Mahfuz.

Il film è incentrato sulla figura di Zahra, che sfugge dalla famiglia per non sposare un uomo ricco e anziano. Trova lavoro in un hotel ad Alessandria, dove incontra persone con diverse ideologie e visioni della vita; alcuni di loro hanno perso potere e ricchezze durante la rivoluzione dei colonnelli e appartengono a un mondo ormai tramontato, altri hanno una visione disillusa della realtà pur essendo giovani e desiderosi di un cambiamento.

straydogsVENERDÌ 12 MAGGIO – ore 20:00

Incontro con ospite la professoressa Elisabetta Benigni (docente dell’università di Torino) e con ragazzi di EquiLibri d’Oriente (60 minuti)

Questa raccolta di corti si propone di offrire uno sguardo sulla scena cinematografica egiziana più recente che prende spunto dalla vita della strada, dal quotidiano metropolitano, delle province e degli spazi di confine, affrontando tematiche diverse come la società, il rapporto con la famiglia e con i luoghi. L’obiettivo è quello di mostrare, attraverso una selezione di lavori creativi e innovativi, quegli aspetti della società egiziana che normalmente non attirano l’attenzione massmediatica.

Om Amira (2014)

A resident of the city (2011)

The other pair (2013)

locandina1SABATO 13 MAGGIO – ore 18:00

Incontro tenuto da EquiLibri d’Oriente su riferimenti letterari e tematici sul film (30 min) Al liss wa al-kilab/ Il ladro e i cani – Regia di Kamal el Sheikh (2h 5 m) 1969 Tratto dall’omonimo romanzo di Nagib Mahfuz.

Il film narra la vicenda di Said Marhan, bidello senza soldi per comprare le medicine alla madre malata, che è costretto a rubare, divenendo infine un ladroprofessionista. Scarcerato dopo quattro anni di detenzione, torna dalla moglie, chesi è rifatta una vita con il suo aiutante, insieme alla figlia avuta da Said. Inizialmente, il protagonista, per quanto ferito nell’orgoglio e nell’onore, sembra animato dalla speranza di riacquistare un ruolo rispettabile nella società, per poter reclamare sua figlia. Caduta ogni illusione, egli cercherà invano di ottenere con il sangue la sua vendetta.

locandina2DOMENICA 14 MAGGIO – ore 18:00

Incontro tenuto da EquiLibri d’Oriente su riferimenti letterari e tematici sul film (30 min) Taliani Masr /Gli Italiani d’Egitto – Regia di Sherif Fathy Salem (1h 20m) 2010
Gli Italiani d’Egitto è un documentario che racconta la storia della comunità italiana, la più antica comunità europea in Egitto e la più amalgamata alla società egiziana. Gli Italiani contribuirono in modo determinante alla costruzione dell’Egitto moderno; ne è esempio straordinario l’architetto italiano Mario Rossi che progettò e realizzò le più importanti moschee in Egitto, o ancora Alvise Orfanelli, il pioniere dell’arte cinematografica egiziana, direttore della fotografia, che insegnò a molti giovani cineasti egiziani e non smise di prestare la sua opera a fianco di importanti registi locali fino alla sua morte al Cairo. Il documentario ricostruisce la storia degli Italiani d’Egitto attraverso i racconti di sette personaggi, che ci trasportano nel viaggio del tempo alla scoperta della comunità, che raggiunse il suo apice negli anni trenta del XX secolo, finché l’Italia prese parte alla seconda guerra mondiale, che ne segnò l’inizio della fine. Tra loro, due vivono a Roma , altri quattro sono rimasti ad Alessandria e al Cairo e uno ha deciso di rientrare in Egitto dopo avere vissuto e lavorato per molti anni in Italia. Tutti testimoniano il loro senso di appartenenza e di attaccamento all’Egitto, se non addirittura alla città dove sono nati e cresciuti. Come dice una delle protagoniste del film: ”Io sono italiana e alessandrina”.

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